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15.04.21

Botulinoneedling™: cos’è, quando è indicato e come si esegue

Botulinoneedling™: cos’è, quando è indicato e come si esegue

La richiesta di trattamenti microinvasivi, con tempi di recupero minimi, è sempre più frequente e tutti sappiamo che i protocolli con ago ipodermico per somministrare principi attivi sono la tecnica elettiva e più diffusa.

Ma le cosiddette “punturine”, che siano di sola tossina botulinica di altre sostanze come biotivitalizzanti, possono a volte indurre ecchimosi, dolore e sanguinamento, nonché scoraggiare gli agofobici.

In particolare, la tecnica di utilizzo della tossina botulinica in microdosi dermiche ha una storia che data ormai molti anni. Il vecchio mesobotox e il più recente microbotox consistono nell’iniezione, con ago ipodermico, di numerose microgocce di tossina botulinica nel derma o nell’interfaccia tra derma e strato superficiale dei muscoli mimici.

Queste tecniche hanno come scopo quello di ridurre la secrezione delle ghiandole sebacee per la lucentezza della pelle, rilassare l’inserzione superficiale dei muscoli mimici, agire sulla secrezione sudoripara per ridurre l’iperidrosi e modulare la produzione di collagene, migliorando consistenza e texture cutanee.

L’idea di abbinare l’effetto dermico della tossina botulinica alla azione biorigenerativa del microneedling, potenziata dalla contemporanea somministrazione di acido ialuronico, aminoacidi e antiossidanti è venuta al Professor Giuseppe Ferrarelli Odontoiatra e Medico Estetico di Roma che, di comune accordo con Italfarmacia, ha pensato di abbinare le proprietà biostimolanti di un prodotto contenente frammenti di HA, aminoacidi e antiossidanti agli effetti sul derma della tossina botulinica e alla azione di induzione alla formazione del collagene ed elastina determinata dal microdanno cutaneo provocato dal needling.

Al fine di evitare, dunque, i disagi derivanti dalle microiniezioni è stato elaborato il protocollo Botulinoneedling™ attraverso cui i principi attivi, come il botulino, possono essere veicolati con un rullo sulla cui superficie sono presenti microaghi che possono avere diversa lunghezza. Questa tecnica, conosciuta come microneedling, induce anche un importante effetto rigenerativo a cui partecipano i fattori di crescita liberati localmente, che portano alla formazione di nuovo collagene.

I prodotti utilizzati nel protocollo sono lo Skin B® o lo Skin Ox®, entrambi di Italfarmacia, noti da anni per il loro utilizzo nella biostimolazione cutanea.

Il Botulinoneedling™ – pensato per essere effettuato due volte l’anno – prevede quindi la veicolazione transdermica di tossina botulinica per uso estetico diluita con Skin B® o Skin Ox® mediante microperforazione cutanea con microneedling manuale (rullo dermico) o meccanico (penna a stampo).

La microperforazione cutanea favorisce l’assorbimento di principi attivi e biocomponenti, applicati sulla cute, indipendentemente dal loro peso molecolare o dalle proprietà idrolipofile. Nello specifico, la tecnica di Botulinoneedling™ vede l’associazione di tossina botulinica di tipo A abbinata a soluzioni biostimolanti contenenti acido ialuronico in frammenti, aminoacidi e/o antiossidanti, e modulatori del sistema colinergico dermo-epidermico. Lo scopo di questo mix risultato vincente è quello di intervenire a vari livelli e in modo efficace sugli effetti dell’invecchiamento cutaneo.