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AMIN 21 K PER IL PAZIENTE DEFEDATO

UTILIZZO NEI PAZIENTI CHIRURGICI E GERIATRICI

Amin 21 K è stato realizzato per rispondere a tutte le esigenze richieste per l'integrazione proteica delle diete.

Amin 21 K fornisce tutti i 21 aminoacidi e potassio con un rapporto fra gli aminoacidi essenziali rispettante le proporzioni ottimali raccomandate da Meister al fine di determinare il massimo input per una buona sintesi proteica. 

Ciò si rivela particolarmente importante per il paziente defedato.

Uno stato di denutrizione influenza sfavorevolmente l'evoluzione clinica e la risposta alle terapie. 
E' quindi fondamentale non solo la quantità dell'apporto proteico, ma sopratutto la qualità dello stesso, in quanto una formula con una composizione degli aminoacidi essenziali nelle proporzioni suddette, ed arricchita di ornitina, arginina, glutamina e turina, stimola l'increzione di GH, indispensabile per il mantenimento della massa magra. 

La conservazione ed il miglioramento della massa magra sono essenziali al fine di permettere al paziente di reagire più efficacemente a qualsiasi stato di debilitazione, stimolando una migliore sintesi delle proteine del sistema immunitario, la cui funzionalità viene incrementata. 

La incidenza della malnutrizione nei pazienti ospedalizzati è molto significativa: 

27% dei pazienti chirurgici 
40% dei pazienti medici 
43% dei pazienti geriatrici 
53% dei pazienti con frattura di femore 
70% dei pazienti oncologici

E' di fondamentale importanza, dunque, la qualità dell'apporto proteico, che deve assicurare l'assunzione di tutti i 21 aminoacidi con una percentuale ottimale tra quelli essenziali, al fine di prevenire e correggere la malnutrizione. 

DOSI CONSIGLIATE

Una bustina di Amin 21 K di gr. 15 (corrispondenti a 13,5 gr. di aminoacidi) da assumersi una o due volte al giorno.

MODALITA' DI SOMMINISTRAZIONE
 

Il contenuto della bustina va sciolto in liquido a temperatura ambiente (latte, orzo, tè, caffè, acqua, camomilla); in tal caso è opportuno l'utilizzo di un frullatore per una perfetta solubilizzazione della miscela al fine di migliorare gli aspetti organolettici.
In alternativa si può miscelare il contenuto della bustina con uno yogurt alla frutta. 

UTILIZZO NEI PAZIENTI ONCOLOGICI

Amin 21 K è stato realizzato per rispondere a tutte le esigenze richieste per l'integrazione proteica delle diete.

Amin 21 K fornisce tutti i 21 aminoacidi e potassio con un rapporto fra gli aminoacidi essenziali rispettante le proporzioni raccomandata de Meister al fine di determinare il massimo input anabolico. Ciò si rileva particolarmente importante nel paziente affetto da patologie oncologiche, che spesso presenta forme più o meno gravi di malnutrizione.
Quest'ultima può essere definita come una "malattia nella malattia"; la sua comparsa, infatti, dipende direttamente dal progredire dello stato morboso di base e dalle terapie antiblastiche ad esso associate, mentre a sua volta la presenza di uno stato di denutrizione influenza sfavorevolmente l'evoluzione clinica e la risposta alla terapia. E' quindi fondamentale non solo la quantità dell'apporto proteico ma sopratutto la qualità dello stesso, in quanto una formula con una composizione degli aminoacidi essenziali nelle proporzioni suddette, ed arricchita di ornitina, arginina, glutamina, e taurina stimola l'increzione di GH, indispensabile per il mantenimento della massa magra compromessa dalla malattia tumorale.
La conservazione ed il miglioramento della massa magra sono essenziali al fine di permettere al paziente di reagire più efficacemente alla malattia tumorale, stimolando una migliore sintesi delle proteine del sistema immunitario, la cui funzionalità viene incrementata.

PROGRESSIONE DELLA MALNUTRIZIONE

Salute = 100% massa proteica 

Diminuzione delle masse muscolari 

Diminuzione della risposta immunitaria 

Diminuzione di cicatrizzazione e risposta al trauma

Compressione funzionale di organi (fegato, cuore, ecc.) 

Incapacità di adattamento biologico 

Morte metabolica = 70% del patrimonio proteico

La perdita del 30 - 35% della massa magra è considerata limite per la sopravvivenza.
L' incidenza della malnutrizione nei pazienti ospedalizzati è molto significativa:

27% dei pazienti chirurgici
40% dei pazienti medici
43% dei pazienti geriatrici
53% dei pazienti con frattura di femore
70% dei pazienti oncologici

Forme più o meno gravi di malnutrizione sono presenti non solo in pazienti in fase terminale ma spesso già all'esordio clinico della malattia neoplastica.
E' di fondamentale importanza, dunque, la qualità dell'apporto proteico che deve assicurare l'assunzione di tutti i 21 aminoacidi con una percentuale ottimale tra gli aminoacidi essenziali, al fine di prevenire e corregere la malnutrizione

DOSI CONSIGLIATE

Una bustina di Amin 21 K di gr. 15 (corrispondenti a 13,5 gr. di aminoacidi) da assumersi una o due volte al giorno.

MODALITA' DI SOMMINISTRAZIONE

Il contenuto della bustina va sciolto in liquido a temperatura ambiente (latte, orzo, tè, caffè, acqua, camomilla); in tal caso è opportuno l'utilizzo di un frullatore per una perfetta solubilizzazione della miscela al fine di migliorare gli aspetti organolettici.
In alternativa si può miscelare il contenuto della bustina con uno yogurt alla frutta.  

 

Bibliografia:
- Blackburn G.L. Benefits of wight loss in the treatment of obesity. Am J Clin. Nutr 1999 Mar, 69 (3): 347-9
- Clarck RG, Growth hormone scretagogues stimulate the hypothalamic-pituitary-adrenal axis and arediabetogenic in the zucker diabetic fatty rat. Endrocinology 138(10), 4316-4323 (1997)
- Ferranini E. Insulin resistance and hypersecretion in obesity. European Group for the study of Insulin Resistance (EIGR) J Clin Invest 100(5), 1166-1173 (1997)
- Janjic D Andoyd-type obesity and gynecoid-type obesity (Schweiz Rundsch Me Prax, 1966 Dec 3)
- Kopelman PG hormones and obesity. Baillieres Clin Endocrinol Metabol 1994 Jul
- Loftus T.M., Lane, Modulating the trascriptional control of adipogenesis Current opinon in Genetics & Development - 1997, 7:603-608
- Mauriege P. Regional differences in adipose tissue metabolism between sedentary and endurance-trained women. Am J Physiol 273(3), E497-E506 (1997) 


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